martedì 15 maggio 2012

CREDO NEL MIO "IO"!




Non me ne fotte un cazzo del posto sicuro,
del mio futuro,
delle prediche di mia madre!
Ho un progetto,
tu lo vedi,
io so che lo senti,
tu fai parte di esso!
Non sono come gli altri,
vivo in un baratro disperato
e quando scrivo, non formalizzo,
ma rimpiazzo con un urlo
questo senso di non appartenenza 
a questa società!!
Quando gli altri parlano
ho la sensazione di essere “fuori”,
alienato,
   alienato…
Sono nato per una combinazione di fattori:
io non credo in Dio,
ma nel mio Io,
nella mia voglia di cominciare
ad abbattere quel muro!!
Questa è la mia poesia,
lo so, sono un poeta,
poeta,
forse perché amo troppo… la vita e tutti i suoi derivati!!


ILFOLLE... QUELLO CHE QUALCUNO NON SOPPORTA!!!

martedì 17 aprile 2012

LA MIA STORIA CON VASCO! VERSO "DA VASCO AL SUD"!



PRIMA PARTE
(LE ORIGINI, IL BLOG NEL SITO UFFICIALE.. L'INIZIO DI UN SOGNO)

Vedete, prima di questa grande pubblicazione di "Da Vasco al Sud" (e se insisto sulla grandezza di questo progetto, non è solo per l'importanza di questo libro, ma anche per le sorprese che si porterà dietro...immense!), vorrei raccontarvi un episodio a più puntate: "La mia storia con Vasco".
Dopo "La mia vita" ecco il primo episodio di questa favola, perché prima della pubblicazione del libro devo chiarire alcuni punti, devo togliermi tutto per far capire meglio chi è DAVIDE BELTRANO (ILFOLLE)!!

Un giorno di Maggio mi ritrovai a scrivere su facebook, all’interno della bacheca ufficiale di Vasco, era Maggio del 2010! Per me era un anno incredibile, dovevo laurearmi e la mia Inter si apprestava a fare il "triplete"! Ero sereno, difendevo Vasco dall'attacco di qualche stronzetto e, di tanto in tanto, inserivo una mia poesia proprio per far capire come la musica di Vasco potesse cambiare la vita di un ragazzo di 20 anni. A quei tempi "Da Vasco al Sud" era in una fase embrionale! Comunque sia, dopo un paio di ore mi arrivò un messaggio: "Dcc", firmato Vasco Rossi. Allora io mi chiesi subito chi fosse e gli risposi velocemente: "Scusa ma chi sei?". Passarono solo pochi secondi: "Son Vasco, prima ho sbagliato a scrivere. Volevo ringraziarti per le tue splendide parole e complimenti per le tue poesie". Da quel momento in poi cominciai a sentirlo più spesso, tante volte mi faceva i complimenti per i testi e tante volte era attratto dalla mia rabbia in cui, forse, rivedeva la sua rabbia di 30 anni fa... C'era la stessa voglia di inseguire un sogno, forse era questo che ci accomunava!!

Mi spronò veramente, solo le persone che mi son state vicine possono capire la forza che in quei giorni mi diede quell'Uomo (non l'artista, quello era naturale per un vascolizzato come me). Io stavo vivendo una favola... Immaginate cosa può succedere nella testa di un ragazzo che vede il suo beniamino di sempre fargli dei complimenti e parlarci come un amico qualsiasi, era l'apoteosi!! Poi ci fu una svolta, qualcosa che mi cambiò letteralmente la vita, quotidiana e artistica. Gli feci vedere il mio Blog, lui mi disse che avrebbe avuto il piacere di vederlo nel suo sito ufficiale, ma dovevo aspettare, perché c'era in programma un rinnovamento totale del Sito. Era verso la fine di Agosto. Passò Settembre, poi arrivò Ottobre. Il Sito non era cambiato, Vasco era in Tour, non lo sentivo da tantissimi giorni. Poi a metà Ottobre il sito cambiò improvvisamente, il mio nome non c'era, ma ero tranquillo, pensai che fosse stato impossibile che uno come me, potesse avere un privilegio del genere, era un sogno, solo un fottuto sogno!!!
Vasco in quel periodo stava tenendo i concerti a Bologna, mi sembra che era un martedì notte, erano le 3 e mezzo, Vasco si era esibito nel "Futur Show" di Bologna, io ero a casa, come sempre a scrivere. Ad un certo punto arrivò un messaggio: "Non mi sono dimenticato, domani ti chiamerà la mia segretaria per inserire il tuo Blog nel Sito. Vai Beltrano. A presto, continua così". Rimasi bloccato... inutile dirvi che non dormii quella notte!! Il giorno dopo mi chiamò la Redazione, mi dissero che di certo loro non potevano inserire un Blog di un altro artista, se pur sconosciuto, in un Sito di un cantante affermato come Vasco, ma che questa volta era stato proprio Il Blasco in persona ad imporre questa cosa!

Dopo pochi istanti vidi il mio nome sul Sito... Cazzo, sul Sito ufficiale! Ero come frastornato, pensavo fosse solo una piccola possibilità per me e, invece, fu l'inizio di una grande avventura. Vasco mi aveva lanciato artisticamente, mi aveva letteralmente spronato! In quel momento mi scattò nella testa un meccanismo e un pensiero ricorrente: "Cazzo, sono "arrivato" a Vasco, e mi son fatto conoscere solo attraverso le mie poesie, i miei testi, la mia rabbia provinciale"!! Nessun "giochetto", nessun aggancio, nessun conoscente di tramite!! Mi uscì una frase che sconvolse la mia esistenza: "Se sono arrivato al cuore di Vasco, se la mia arte ha colpito il suo cuore, allora può colpire e commuovere il cuore di tutti"! Non scherzai più, cominciai a sacrificare tutto pur di seguire quel sogno! Se qualcuno mi rispondeva male io, gli rispondevo per le rime, non permisi più nessuno a fare delle patetiche ironie su di me e sulla mia arte, ero disposto anche a fare mille chilometri pur di vedere in faccia gli stronzetti che ironizzavano sulle mie emozioni. Potevano dire che facevo cagare a scrivere, ma guai a fare ironie, guai a deridermi, io mi giocavo la vita, non era mica una semplice nota, o un semplice link. Per questo cominciai a dire che le mie poesie non erano semplici note di fb, ma c'era un vissuto dietro, lì è nata l'arte rabbiosa!!!

Per stasera mi fermo qua. Non vi racconterò mai di cose private, ma comunicarvi questa storia qua, per me, in questo momento, è davvero importante. Perché nel libro capirete tante cose, perché attraverso la mia storia voglio far capire ai ragazzi che bisogna crederci sempre, anche a costo di sacrificare tutto. NON VI FIDATE DI CHI VI RACCONTA COSE CHE NON VIVE, NON VI FIDATE MAI DELLE BELLE PAROLE, ANDATE OLTRE... LASCIATEVI ANDARE E VI PORTERO' VIA CON ME!!!
NON HO MAI VANTATO DI ESSERE AMICO DI VASCO, NON HO MAI DETTO DI CONOSCERLO VERAMENTE, DI SAPERE COSA FA, FRA DI NOI CI SON SEMPRE STATE POCHE PAROLE PERCHE' MI AVEVA CONCESSO LA SUA STIMA E LA SUA FIDUCIA SENZA CONOSCERMI DI PERSONA... LA MIA ARTE AVEVA GIA' FATTO CAPIRE CHE TIPO ERO!


SECONDA PARTE
(IL VIDEO DI VASCO, L’INIZIO DEL PROGETTO, LA POPOLARITA’ VIRTUALE)!!

Era Dicembre, avevo già finito di scrivere la prima parte del progetto: “Da Vasco al Sud”. L’avevo pubblicato alcuni giorni prima e il primo venerdì di quel mese volevo presentarlo nella mia città. Quando pubblicai tutto su fb, Vasco m’inondò di tantissimi complimenti, mi dimostrò un affetto incredibile e naturalmente i suoi commenti incuriosivano la gente a leggere il libro. Durante la notte gli parlai tramite messaggi privati. Lui era contento, volle subito che gli inviassi il libro, poi mi disse se poteva fare qualcosa per me. Io ero al settimo cielo, quella sua disponibilità mi aveva sorpreso, rabbrividito… Io stavo ripagando la sua fiducia a mio modo, con il lavoro, con un vero progetto che avevo in mente da anni. Comunque sia, in quel momento non gli dissi niente, poi a notte fonda mi venne un’idea e gli scrissi: “Ti va di salutare il Sud? Manchi da tanto qua, ti va di farlo con un messaggio, un video, non so, se hai tempo, se ti va, decidi tu cosa fare”.

La mattina dopo non mi rispose, pensai che forse avessi chiesto troppo, infatti, mi misi a sorridere e dissi fra me e me: “Ma pensa tu se adesso può far qualcosa del genere”! Passai la giornata in allegria, con tanti utenti di fb che mi facevano i complimenti per il libro e per tutto il resto. Poi mangiai a casa della Simona. Erano le 22 circa, aprii facebook, c’era un messaggio privato: “Vasco Rossi”! Non aprii subito la posta, ero convinto: “Adesso mi manda a quel paese " J. Cliccai sul messaggio e non credetti ai miei occhi: “Dai voglio farti un video, mi farebbe piacere, ma come si fa”?!? In preda all’estasi totale gli dissi che poteva mandarlo con youtube, ma privatamente, per non farlo vedere a nessuno prima. Lui inviò il video dopo pochi minuti e mi scrisse: “In bocca al lupo e a presto”. Corsi subito ad aprire il video, ma niente, non si aprii! Così gli riscrivo dicendogli che il video non si vedeva, purtroppo. Lui con una calma immensa me lo rinvia, apro, ma niente. C’era come una maledizione, ero di una tristezza infinita. Gli scrissi allora: “Grazie immensamente Vasco, il video purtroppo non si vede, ma è come se lo vedessi, grazie veramente”! Vasco non si arrese: “Ma come non si vede?!?!... Beltrano, ora devo andare a cantare, anzi no, riprovo… Tu non mi farai registrare le canzoni del nuovo cd”. Sorrisi, ma ero triste. Vasco mi salutò e andò a registrare. Il video non si vedeva, ma io ogni secondo pigiavo i tasti: “riprova”, “aggiorna”, “nuova pagina”!

 Ero con la testa chinata sul pc, Simona era l’unica ancora a crederci nella visione di quel video. Cliccò una volta, poi una seconda, a un certo punto s’illumina lo schermo del pc e l’audio parte: “Caro Beltrano”... Erano le 2 mattina, Simona scoppiò in lacrime, non si fermò, giuro che quell’emozione fu la più grande della mia vita. Io ebbi una strana reazione; risi, cominciai a ridere per tutto il video, poi ancora, non mi sembrava vero, dicevo fra me e me: “Vasco è un folle, questa persona mi ha cambiato la vita due volte, prima da artista e poi come Uomo”! A casa piansi, scaricai il video sul telefonino e come un bambino lo vidi più volte, poi mi alzai dal letto, erano le 5 di mattina. Mia madre e mio padre capirono che c’era qualcosa che non andava, si alzarono e mi dissero se mi ero sentito male. Non gli risposi neanche, gli misi il cellulare davanti agli occhi ancora insonnoliti e videro il video… Rimasero senza parole, ma l’ironia di mio Padre mi riportò alla realtà: “Va bè è un fotomontaggio vero”?!? Era chiaro che voleva provocarmi (cit.)!!

Il giorno dopo mostrai il video alla presentazione e anche sul web, ci fu un putiferio, tutti erano orgogliosi perché in quel video non c’ero solo io, ma c’erano tutti quelli che mi seguivano, c’erano gli ultimi. Una cosa mi colpì di Vasco nel video. Giorni prima gli avevo detto che ero teso, che non so se sarebbe stata una cosa sbagliata pubblicare da solo quel libro, ero molto agitato! Lui capì al volo quella mia sensazione e nel video c’è proprio una frase che mi fece comprendere, ancora una volta, la sua grande umanità: ”Vai tranquillo, che comunque vada sarà un successo”
 Molti erano felici, quel video segnò la mia “popolarità virtuale”, in molti, però, non capirono e cominciarono a venirmi contro, Vasco mi aveva avvertito molto prima: “Stai attento”!!


TERZA PARTE
(LA “DIFESA” DI VASCO, LA SCELTA DEL NOME: “ILFOLLE”! 
DINO VITOLA E IL PROGETTO “DA VASCO AL SUD"!
LA FAVOLA CONTINUA… O FORSE COMINCIA PROPRIO ORA)!!


Da quel video successero altre mille cose, la fiducia di Vasco era totale nei miei confronti, per un periodo però, lo persi totalmente, era impegnato all’album nuovo. Fui inserito anche sul suo facebook ufficiale e io non stavo più nella pelle ormai! L’unica cosa che potevo fare era scrivere! In poco tempo scrissi la seconda bozza di: “Da Vasco al Sud”. Venne fuori un capolavoro, qualcosa di unico, stratosferico!!! Poi arrivò l’estate. Su fb fu creato un nuovo profilo: “Jack IlFolle”. La prima cosa che scrisse questo “Jack IlFolle” fu indirizzata a me: “Beltrano è un Grande, il migliore”… o qualcosa del genere, non ricordo perfettamente. Poi scrisse anche che erano pronte nuove canzoni. Tutti eravamo convinti che fosse stato Vasco in persona a scrivere. Nel mio profilo piombarono ancora complimenti e tante cose gratificanti. Poi all’improvviso Vasco scrisse dal suo “comune ma privato” profilo di fb: “Jack IlFolle non sono io, non so chi sia”! Velocemente si scatenò la caccia al colpevole. Puntarono tutti il dito su di me!!

Arrivarono ingiurie sulla mia posta privata, cose assurde furono dette sulla mia persona, cose terribili, non avevo mai fatto i conti con un tipo di cattiveria così potente!! Ero ucciso nell’anima, non rispondevo a nessuno, perché ero convinto che non potesse andare a finire in quel modo! Molta gente su fb mi denigrò totalmente. Dicevano che ero io quel “Jack IlFolle”, che avevo preso in giro tanti fans del Blasco! Stessi così male da litigare anche con le persone a me care, ero molto teso, nervoso. Scrissi così a Vasco, lui era lontano da tutto e tutti in quel momento, sapevo che non avrebbe letto quel messaggio, ma ancora una volta mi sorprese, non esitò neanche quella volta a farmi sentire il suo spropositato appoggio morale. 
Mi scrisse in privato di stare calmo, che nessuno, mai, avrebbe potuto farmi cadere così in basso! Poi dal suo profilo scrisse a tutti di lasciarmi in pace, di mettere la parola fine su questa storia. Quel profilo fu eliminato, la gente cominciò a chiedermi scusa, mentre alcuni scapparono con la coda tra le gambe. Il giorno dopo cambiai il mio nome proprio come riferimento “simbolico” a questa storia, feci una cosa che mi segnò per sempre… Una scelta beffarda, come il mio carattere voleva, pretendeva! Cominciai a firmarmi allora così: “Davide IlFolle Beltrano”… IlFolle! Tutto attaccato, senza distinzioni, senza virgolette, proprio come in quel dannato profilo, che aveva tentato di eliminarmi per sempre!

La storia è andata avanti alla grande, con tanti articoli per il sito ufficiale e tanti complimenti da parte della gente nei confronti della mia arte sempre più rabbiosa, ma mai pericolosa! E’ arrivato poi nella mia vita il manager Dino Vitola, che un giorno mi scrisse su fb: “Scrivi da Dio, voglio investire su di te”! Fondammo prima il Movimento culturale per il Sud, il mio orgoglio, una cosa stupenda!!! Dino era stato colui che aveva prodotto negli anni ’80 Vasco. C’era una strana magia: Dino Vitola-Vasco-IlFolle! Terminai il libro mentre Vasco stava segnando un cambiamento storico nel suo modo di comunicare. 
L’ultima tappa di quest’avventura finisce qui… Si ferma -per ora- qui!
Ora non ci sarà più nulla prima del libro… Arriverà direttamente quello a emozionarvi e a sorprendervi. A dire la verità, la magica favola del ragazzo comune di provincia continuerà… Vasco è uno che ama sorprendere… è uno che arriva proprio quando meno te lo aspetti!!
“Da Vasco al Sud” segnerà un punto di non ritorno!! 

A PRESTO! –DAVIDE ILFOLLE BELTRANO!

martedì 3 aprile 2012

LA MIA VITA!!!



Ero un ragazzino, avevo 16 anni, giocavo a calcio, ero molto molto bravo. Avevo fatto un provino per una squadra di Pisa, il "Pontedera". Mi sembra che militasse in serie c2 in quel periodo, ma io ero là per andare altrove. Comunque sia il manager di quella squadra si innamorò calcisticamente di me, mi volle subito nella sua "scuderia" di calciatori: "Tu vieni l'anno prossimo qua, poi fai un anno e se è il momento giusto, farai un grande salto di qualità". Mi trasferii in Toscana, un terra bellissima, stupenda, ero super stimato, in poco tempo diventai il leader della squadra, il mio sogno era quello di giocare a calcio, a 16 anni avevo davvero un futuro promettente, il calcio era tutto per me. Intanto scrivevo le mie poesie-testi, ma non facevo leggere niente a nessuno, sapete, a 16 anni ci si imbarazza un po', poi nella mia terra ti considerano un "diverso" se lo fai.

Poi cambiò tutto, compresi che forse quella vita non era la mia, che forse pur avendo le qualità, il mio ego era contrario a quella strada intrapresa, mi venne come un blocco e abbandonai tutto fra lo stupore dei miei genitori, dei miei amici, per loro buttavo via un talento naturale. Poi tornai a casa, mi sentivo smarrito, ero caduto in una strana depressione che nascondevo agli altri.. fu un periodo tremendo, orrendo!! A scuola ero una frana, del calcio non me ne fregava più niente, giocavo solo per cercar di far felice mio padre, gli brillavano gli occhi a lui e, forse, non me l'ha mai perdonato quel "ritiro"! Ero davvero caduto in un tunnel, profondo e buio... poi cominciai a "scoprire" Vasco, la sua musica, credetemi, mi salvò, mi fece scoprire cose incredibili, furono giorni di rinascita... di utopie!

Mi piaceva la Storia, coltivai quella passione a scuola, quando mi diplomai con il mio misero 65, le prof.esse di Economia Aziendale e di Matematica mi dissero chiaramente: "Vai a lavorare, l'Univesrità non fa per te"! A me non ne fregava un cazzo di loro, andai avanti e dopo tre anni mi laureai in Storia con 106!! Avevo sorpreso tutti, amici e finti compagni, tutti rimasero a bocca aperta. Intanto cominciai a scrivere, ero un "bulletto" di strada, gli amici non sapevano nulla di quel mio talento nascosto. La mia vita la cambiò nuovamente Vasco, questa volta direttamente, mi "lanciò" artisticamente, mi diede delle grandi possibilità, delle occasioni enormi!

In questo modo quel mio talento venne fuori, molti amici rimasero "sconvolti", non ci credevano, alcuni mi evitavano perché si imbrazzavano a parlare con me! Nella mia terra ti insegnano che devi lavorare, altrimenti sei un vagabondo, un nullafacente... per loro seguire i sogni è una cosa inutile, un perdi-tempo, meglio rimanere nel guscio! Alcuni hanno cominciato ad ironizzare su di me, a puntare il dito con cattiverie incredibili, poi si ci mise anche facebook, con alcuni personaggi che neanche conoscevo, ma ai quali proprio non andavo giù. Non son stati giorni facili, veramente è stata una lotta dura... molto dura.

Poi il video di Vasco segnò un confine netto. La gente cominciò ad incuriosirsi, cominciò ad avvicinarsi alla mia arte. Qualcuno cominciò a cambiare idea, altri invece, senza avermi mai letto, continuavano a parlar male di me, a screditarmi!! Intanto vedevo alcuni miei vecchi compagni che con varie raccomandazioni facevano il salto di qualità, di certo non potevano capire quella mia voglia di rompere il muro, di andare oltre...oltre a quella noia!!! La mia rabbia aumentò sempre di più!

Poi arrivò Dino Vitola, un incontro virtuale che ha del magico, vide alcune mie cose su fb e mi contattò. Fondammo il -MOVIMENTO "CULTURALE" PER IL SUD- e, qualche volta, mi faceva scrivere alcuni articoli, inoltre, gli piaceva un sacco leggere le mie poesie. Dino aveva prodotto e scoperto artisti come Vasco, Renato Zero, Zucchero, Laura Pausini, Nek, Jovanotti ecc ecc.. Uno come lui un giorno mi disse: "Scrivi da Dio, non ho mai letto poesie così belle"!!

Da quel momento spinsi di più sull'acceleratore. Poi all'improvviso Dino decise che era arrivato il momento di prendere la mia rabbia e investire su di essa. Così gli parlai del progetto su Vasco, sul Sud... Il tempo passò velocemente, le notti furono interminabili, sacrificai tutto pur di realizzare il mio sogno, che era, ed è, quello di comunicare la mia arte!

Ed ora eccomi qua, alle porte di una svolta decisiva! Col tempo ho costruito un vero e proprio impero di emozioni e tutto ciò l'ho fatto da solo, facendomi conoscere attraverso la mia arte, solo attraverso essa. La mia arca pian piano si è riempita a dismisura, molti di voi hanno compreso l'onestà e la chiarezza del mio cammino!!

La mia vita è cambiata tantissime volte, è come avessi vissuto due-tre vite diverse in poco tempo, quella spensierata del calciatore bulletto di periferia e poco incline allo studio, quella da studente universitario impeccabile e quella dell'artista e scrittore in erba, del sogno vero!!

Se vi racconto questo, è perché tutto ciò, fa parte del percorso della mia arte rabbiosa! Ora potrete comprendere meglio i miei testi!


SCUSATE LA LUNGHEZZA, CHI NE HA AVUTO VOGLIA HA SCOPERTO LA STORIA DI UN RAGAZZO DI PROVINCIA, HA SCOPERTO DA DOVE PROVIENE LA MIA RABBIA, LA MIA DETERMINAZIONE...
SONO UN ULTIMO, UN ULTIMO IN CERCA DI PREDE DA EMOZIONARE!!

"ILFOLLE"


giovedì 22 marzo 2012

OPPRESSIONI MORALI



La voglia di cambiare in me,
è una voglia innata.
La voglia di non sottostare
a nessuna oppressione morale o intellettuale,
è una voglia che porto con me
sin da bambino.
Mi ribellavo alle mie "maestrine",
perchè ci volevano tutti belli,
buoni,
seduti e,
 non dovevamo neanche fiatare
per non creare "problemi"... confusione!!
Poi crescendo
mi resi conto
che mi stavano sulle palle le poltrone,
allora decisi di non sedermi mai
in una di quelle sedie giganti di velluto.
Decisi di rimanere in movimento,
decisi di alzarmi,
proprio quando tutti erano seduti!!


MOVIMENTO CULTURALE PER IL SUD:
http://www.facebook.com/pages/-MOVIMENTO-CULTURALE-PER-IL-SUD-/114697655287892

lunedì 5 marzo 2012

UN URLO... NELLA NOTTE!!


Ma che cazzo è successo?
Chiudo gli occhi per un attimo e sento qualcuno che mi dà dell'impostore per una sorpresa futura che emozionerà tanta gente.
Ma che cazzo succede? Chiudo il mondo virtuale ma qualcuno apre pagine di miseria contro di me...ma perchè?
Cosa c'è... che non va più di me?!
Ma che cazzo succede nella mia vita?
I poeti della mia Terra son più noiosi di un sermone di Celentano e credono di essere originali e poi ti attaccano in anonimo dalle proprie bacheche...Io sono qui, a spingere questa arca, fatevi pure avanti!!! Che cazzo succede, cosa son diventato per gli altri...per me...
Do fastidio? Bannatemi!
Non mi sopportate? Mandatemi a fanculo e poi lasciatemi da solo!
E quel progetto?
A questo punto non so neanche se verrà pubblicato autonomamente o in "compagnia", di certo il mio entusiasmo vola sempre più via.
Mi volete forte? Allora combatto!
Mi volete debole? Allora piango!
Volete che sparisca? Allora "esco".
Mi volete ribelle?
Allora non rispetto le regole.
Mi volete fuori dalle righe?
Allora son folle!
Ditemi come dovrei essere e questo pagliaccio cambierà volto e sorriso: sarà ironico, educato e grammaticalmente perfetto!... La mia arte è immedesimarmi nelle situazioni! Questo non è un ritorno, ci vediamo tra un mese, un mese e mezzo...se resisto...però combatto, faccio a pugni con la mia penna!
Vivere, sperare, migliorare, sognare, assopire e morire... A volte è tutto così sottile!!

IlFolle Beltrano... Una vaga illusione nella notte!

giovedì 9 febbraio 2012

COMBATTENTE


Mi considero un combattente…
Perché, perché?… Perché non addormento mai la mia mente!
Mi reputano un combattente perché… perché??
Perché anche se perdo, non mi son mai reputato un perdente!
Mi consideri un combattente e sai perché?!
Perché vedi nei miei sogni i tuoi,
nella mia rabbia… una piccola speranza.
Mi considero un combattente e sai che novità?
E’ il destino del mio percorso,
è la mia personale legge naturale che mi condanna!!
Mi considerate un combattente e forse sapete perché?
Perché pur essendo un nullatenente cammino a testa alta,
provocando le coscienze… adoperandomi per il presente!
Mi reputo un combattente ma perché? Perché?!?
Perché metto da parte la rassegnazione
 e faccio di un’emozione… la mia unica strada.
Combattente… combattente…
Perché è nella mia natura stare dalla parte del perdente,
è nella mia storia, raccontare di una nuova gloria!!


IlFolle Beltrano... 
Non scomodo, non poeta... 
ma solo un "rabbioso" combattente!!

mercoledì 8 febbraio 2012

MA COSA APPLAUDI!


Rabbrividisco nel vedere certe scene in TV. Applaudono un boss, preso da persone che rischiano la propria vita e quella dei propri cari per cercare di affermare la legalità!!!

Ma cosa applaudi,
che a causa di questi presunti padroni 
il Sud cade sempre piu' in disgrazia?
Che cosa applaudi,
che ogni giorno qualcuno va via dalla nostra terra
perchè qui son chiuse le sue aspirazioni
Ma cosa applaudi,
che c'è gente che studia e che son quelle 
che potrebbero farci fare il salto di qualità
e, invece, non vengono tutelate,
perchè conta più essere della "cosca" 
che un semplice laureato
Ma cosa applaudi,
che pian piano scivoliamo in un fondo senza fine
Ma cosa applaudi,
"gentaglia" ignorante, 
vincolata dal concetto di potere
Ma cosa applaudi,
mentre vedi affondare la tua terra
Onore a voi,
che rischiate la vita e andate avanti,
 nonostante la parte marcia 
venga ancora applaudita!!!
Ci vuole pelo sullo stomaco
...per sopportare tutto questo!!!

mercoledì 11 gennaio 2012

TI ACCUDIRO': RECITATA DA PIA TUCCITTO.

 

Sono qui per te
e guarda, ho un vestito nuovo!
E ti porterò con me,
io ti mostrerò cos’é
che a volte mi rende nervoso,
che a volte mi "trattiene".
Ti accudirò
Nella casa delle illusioni
Sono qui per te
e osserva, sono come una foglia esposta al vento,
sento tirarmi e sbattermi dentro,
sento sprofondare nelle mie certezze,
nelle nostre discussioni!!
Ti porterò via da me,
Ti porterò dove finalmente avrai pace,
Dove finalmente sarai lontana da me
Ti accudirò
Nelle casa dei ricordi
Sono qui per te
E guarda, ho un faccia nuova.
Ti mostrerò i miei nuovi pantaloni,
la mia nuova camicia,
ti porterò dove non crederai di andare,
osserverai cos’è...
che mi rende nervoso,
che mi trattiene
e non mi lascia viverti.
Ti accudirò
Nella casa dei dolori!!
Guarda questa malattia
che pian piano mi divora,
che mi sbatte e mi scuote dentro,
che mi trascina
in un vortice da cui non c’è più ritorno!
Tu vivi
come quella foglia al vento,
lasciati attraversare dal mondo...
Ascoltami
nella primavera,
rivivimi
nelle cose a te care,
non versare lacrime,
non parlare di me a nessuno,
non cercarmi...sarò in te!!
In ogni tuo passo,
in ogni tuo gesto
sarò in te… sarò in te...
Adesso non c’è più tempo
ti lascio ciò che hai vissuto
E ti accudirò…. oh se lo farò... giuro che lo farò...
Ti accudirò
nella casa dei ricordi senza età,
dei ricordi senza tempo...
senza fine
senza fine
senza fine!!!




 Davide IlFolle Beltrano

lunedì 19 dicembre 2011

DUE MONDI A CONFRONTO, fra canzoni e pensieri. LA RISTAMPA!


“Caro Beltrano, colgo l’occasione per farti gli auguri per il libro che hai scritto e per salutare tutti gli amici di Cosenza, della Calabria e di tutto il Sud. Bravo Beltrano, cosi si fa, vai avanti che comunque vada sarà un successo”…!
Vasco Rossi

RISTAMPA DEL LIBRO “DUE MONDI A CONFRONTO”. PRIMA PARTE DELLA DUOLOGIA SU VASCO E IL SUD CHE VEDRA’ IL SUO SEGUITO NEL 2012 CON SORPRESE… DAVVERO INASPETTATE!! IL LIBRO E’ AUTO-PRODOTTO E DISPONIBILE SOLO SUL WEB ATTRAVERSO IL LINK SEGNALATO E ATTRAVERSO IL BLOG “FRA CANZONI E PENSIERI”. IN QUESTA RISTAMPA CI SONO NUMEROSE COSE IN PIU’: LA CITAZIONE DI VASCO, LA PREFAZIONE DI PIA TUCCITTO, TANTI TESTI NUOVI, MOLTI DEI QUALI PRESENTI ANCHE SUL SITO UFFICIALE DI VASCO, UNA GRAFICA DEL TUTTO NUOVA E PROVOCANTE!


Avevo un sogno, da sempre; un desiderio che portavo con me da tempo...Scrivere di Vasco era una cosa che mi girava da tanto per la testa...Ho proposto il libro a chi di dovere ma, nella mia regione, la gente è troppo occupata a fare altre cose per potersi accorgere delle speranze e dei sogni di noi giovani. Così, un giorno ho deciso che questo libro potevo anche produrlo da solo. E così ho fatto...
Ho gettato il cuore oltre l'ostacolo, ho creduto in una frase che mi rimbalzava in testa da tanto, forse troppo tempo: e cioè che "ognuno può essere quello che vuole sai? Non si può perdere quello che non hai"...Così ho creduto fino in fondo in quello che scrivevo, ho messo dentro tutto me stesso ed è partito un viaggio nuovo, un viaggio che mi ha portato a conoscere lati personali "sconosciuti"...Lo so che tutto ciò non mi recherà nessun guadagno materiale ma son sicuro che mi riempirà l'anima e il cuore di "nuove speranze"...
...Questo è un libro che andrà a comporre una "duologia", mai pubblicata prima: DUE MONDI A CONFRONTO. Quello di un fan comune e quello del suo idolo (Vasco). Due mondi che si incontrano, due contesti storici e sociali diversi...ma così uguali tra loro: le speranze, i sogni, le illusioni; attraverso i racconti che si susseguono tra le due realtà...Un fan come tanti che, partendo dal suo mondo, incontra quello del suo idolo...La vita, in un racconto, fra canzoni e pensieri...


ANTEPRIMA "PREFAZIONE DI PIA TUCCITTO":

Il manoscritto di Davide era già da qualche giorno sulla scrivania, mi guardava e io guardavo lui, ma non c’eravamo ancora stretti la mano.
Poi, una sera, dopo un concerto, una di quelle volte in cui l’adrenalina del palco ti resta addosso anche quando hai già fatto ritorno a casa, l’ho preso in mano per sfogliarlo con l’intenzione di leggere qualche pagina prima di addormentarmi. Ma non è stato così: l’adrenalina, anziché scendere, è salita ancora di più e in poco più di un’ora l’ho divorato, contagiata dall’entusiasmo e dalla passione che “IlFolle” ha messo nelle sue parole. Non è un romanzo, nemmeno un saggio e neppure un diario: è un libro rock, come in ogni sua opera, perché nel rock le emozioni si inseguono senza un ordine prestabilito, si rincorrono lungo il brivido che ti attraversa la schiena e il fiato che ti esplode nella gola.
Questo è un libro che nasce dalla consapevolezza di quanto possa essere difficile scrivere di un mito, e allora subentra l’abilità di trasformare il personaggio in un eroe quotidiano, e
le sue canzoni diventano schegge di vita che si mischiano e si fondono con la vita di chi le ascolta e le assimila, amalgamandole al proprio vissuto.
Leggendo, pagina dopo pagina, si trovano gli echi dei ritornelli più famosi di Vasco, ma anche il grido dei ragazzi del sud che non ci stanno a lasciarsi vivere ma vogliono rompere il muro dell’indifferenza, andare oltre, vivendo una vita non necessariamente spericolata, nell’accezione negativa del termine, bensì una vita vera, densa, emozionante.
E poi le testimonianze, di chi con Vasco vive a stretto contatto ogni giorno, ma ha saputo ritagliarsi una dimensione propria, a riprova di come i miti non siano inutili statue poste sui piedistallo, ma uno stimolo costante a migliorare se stessi e a realizzare i propri sogni.
Come ha fatto Davide, che mettendo il suo mondo a confronto con quello del Blasco ce l’ha fatta a realizzare il suo sogno. E i sogni, come i film, hanno una loro colonna sonora: le canzoni che accompagnano ogni istante della nostra vita.

Acquisto libro: parte destra del Blog, tasto paga adesso.
Costo: 17 euro + 3 euro di spese di spedizione.

mercoledì 14 dicembre 2011

MANIFESTO DELLA GIOVENTU'



Io penso che la gioventù si spreca
quando non si lotta per un progetto,
quando non si va incontro ad un'emozione,
quando non si mette tutto se stesso
per raggiungere un sogno.
La gioventù si spreca,
quando ci voltiamo dall'altra parte,
quando non alziamo il dito
per non intervenire in una discussione.
La gioventù si consuma
quando non ti esponi,
quando ti fermi alle "impressioni",
quando -giudichi- un vestito!
La gioventù muore
quando pensi che a te non possa "succedere mai",
quando ironizzi sulle speranze altrui,
quando fai la via più corta per far meno fatica.
La gioventù si spreca
quando non credi,
quando parli sempre e non ascolti mai,
quando non ti ribelli... a qualcosa che non sopporti.
La gioventù muore
quando non gridi,
quando ti fermi ad una vetrina e non guardi i contorni,
quando ti ripeti:
"ma forse è troppo tardi",
quando non credi in un cambiamento.
La gioventù la sprechi,
quando usi la notte solo per dormire,
quando hai paura...
quando decidi,
di farti ancora i cazzi tuoi!!


Testo che farà parte del libro "Da Vasco al Sud" e recitato in occasione delle spettacolo di denuncia "Buttiamola giù"!