PRIMA PARTE
(LE ORIGINI, IL BLOG NEL SITO UFFICIALE.. L'INIZIO DI UN SOGNO)
Vedete, prima di questa grande pubblicazione di "Da Vasco al Sud" (e se insisto sulla grandezza di questo progetto, non è solo per l'importanza di questo libro, ma anche per le sorprese che si porterà dietro...immense!), vorrei raccontarvi un episodio a più puntate: "La mia storia con Vasco".
Dopo "La mia vita" ecco il primo episodio di questa favola, perché prima della pubblicazione del libro devo chiarire alcuni punti, devo togliermi tutto per far capire meglio chi è DAVIDE BELTRANO (ILFOLLE)!!
Un giorno di Maggio mi ritrovai a scrivere su facebook, all’interno della bacheca ufficiale di Vasco, era Maggio del 2010! Per me era un anno incredibile, dovevo laurearmi e la mia Inter si apprestava a fare il "triplete"! Ero sereno, difendevo Vasco dall'attacco di qualche stronzetto e, di tanto in tanto, inserivo una mia poesia proprio per far capire come la musica di Vasco potesse cambiare la vita di un ragazzo di 20 anni. A quei tempi "Da Vasco al Sud" era in una fase embrionale! Comunque sia, dopo un paio di ore mi arrivò un messaggio: "Dcc", firmato Vasco Rossi. Allora io mi chiesi subito chi fosse e gli risposi velocemente: "Scusa ma chi sei?". Passarono solo pochi secondi: "Son Vasco, prima ho sbagliato a scrivere. Volevo ringraziarti per le tue splendide parole e complimenti per le tue poesie". Da quel momento in poi cominciai a sentirlo più spesso, tante volte mi faceva i complimenti per i testi e tante volte era attratto dalla mia rabbia in cui, forse, rivedeva la sua rabbia di 30 anni fa... C'era la stessa voglia di inseguire un sogno, forse era questo che ci accomunava!!
Mi spronò veramente, solo le persone che mi son state vicine possono capire la forza che in quei giorni mi diede quell'Uomo (non l'artista, quello era naturale per un vascolizzato come me). Io stavo vivendo una favola... Immaginate cosa può succedere nella testa di un ragazzo che vede il suo beniamino di sempre fargli dei complimenti e parlarci come un amico qualsiasi, era l'apoteosi!! Poi ci fu una svolta, qualcosa che mi cambiò letteralmente la vita, quotidiana e artistica. Gli feci vedere il mio Blog, lui mi disse che avrebbe avuto il piacere di vederlo nel suo sito ufficiale, ma dovevo aspettare, perché c'era in programma un rinnovamento totale del Sito. Era verso la fine di Agosto. Passò Settembre, poi arrivò Ottobre. Il Sito non era cambiato, Vasco era in Tour, non lo sentivo da tantissimi giorni. Poi a metà Ottobre il sito cambiò improvvisamente, il mio nome non c'era, ma ero tranquillo, pensai che fosse stato impossibile che uno come me, potesse avere un privilegio del genere, era un sogno, solo un fottuto sogno!!!
Vasco in quel periodo stava tenendo i concerti a Bologna, mi sembra che era un martedì notte, erano le 3 e mezzo, Vasco si era esibito nel "Futur Show" di Bologna, io ero a casa, come sempre a scrivere. Ad un certo punto arrivò un messaggio: "Non mi sono dimenticato, domani ti chiamerà la mia segretaria per inserire il tuo Blog nel Sito. Vai Beltrano. A presto, continua così". Rimasi bloccato... inutile dirvi che non dormii quella notte!! Il giorno dopo mi chiamò la Redazione, mi dissero che di certo loro non potevano inserire un Blog di un altro artista, se pur sconosciuto, in un Sito di un cantante affermato come Vasco, ma che questa volta era stato proprio Il Blasco in persona ad imporre questa cosa!
Dopo pochi istanti vidi il mio nome sul Sito... Cazzo, sul Sito ufficiale! Ero come frastornato, pensavo fosse solo una piccola possibilità per me e, invece, fu l'inizio di una grande avventura. Vasco mi aveva lanciato artisticamente, mi aveva letteralmente spronato! In quel momento mi scattò nella testa un meccanismo e un pensiero ricorrente: "Cazzo, sono "arrivato" a Vasco, e mi son fatto conoscere solo attraverso le mie poesie, i miei testi, la mia rabbia provinciale"!! Nessun "giochetto", nessun aggancio, nessun conoscente di tramite!! Mi uscì una frase che sconvolse la mia esistenza: "Se sono arrivato al cuore di Vasco, se la mia arte ha colpito il suo cuore, allora può colpire e commuovere il cuore di tutti"! Non scherzai più, cominciai a sacrificare tutto pur di seguire quel sogno! Se qualcuno mi rispondeva male io, gli rispondevo per le rime, non permisi più nessuno a fare delle patetiche ironie su di me e sulla mia arte, ero disposto anche a fare mille chilometri pur di vedere in faccia gli stronzetti che ironizzavano sulle mie emozioni. Potevano dire che facevo cagare a scrivere, ma guai a fare ironie, guai a deridermi, io mi giocavo la vita, non era mica una semplice nota, o un semplice link. Per questo cominciai a dire che le mie poesie non erano semplici note di fb, ma c'era un vissuto dietro, lì è nata l'arte rabbiosa!!!
Per stasera mi fermo qua. Non vi racconterò mai di cose private, ma comunicarvi questa storia qua, per me, in questo momento, è davvero importante. Perché nel libro capirete tante cose, perché attraverso la mia storia voglio far capire ai ragazzi che bisogna crederci sempre, anche a costo di sacrificare tutto. NON VI FIDATE DI CHI VI RACCONTA COSE CHE NON VIVE, NON VI FIDATE MAI DELLE BELLE PAROLE, ANDATE OLTRE... LASCIATEVI ANDARE E VI PORTERO' VIA CON ME!!!
NON HO MAI VANTATO DI ESSERE AMICO DI VASCO, NON HO MAI DETTO DI CONOSCERLO VERAMENTE, DI SAPERE COSA FA, FRA DI NOI CI SON SEMPRE STATE POCHE PAROLE PERCHE' MI AVEVA CONCESSO LA SUA STIMA E LA SUA FIDUCIA SENZA CONOSCERMI DI PERSONA... LA MIA ARTE AVEVA GIA' FATTO CAPIRE CHE TIPO ERO!
SECONDA PARTE
(IL VIDEO DI VASCO, L’INIZIO DEL PROGETTO, LA POPOLARITA’ VIRTUALE)!!
Era Dicembre, avevo già finito di scrivere la prima parte del progetto: “Da Vasco al Sud”. L’avevo pubblicato alcuni giorni prima e il primo venerdì di quel mese volevo presentarlo nella mia città. Quando pubblicai tutto su fb, Vasco m’inondò di tantissimi complimenti, mi dimostrò un affetto incredibile e naturalmente i suoi commenti incuriosivano la gente a leggere il libro. Durante la notte gli parlai tramite messaggi privati. Lui era contento, volle subito che gli inviassi il libro, poi mi disse se poteva fare qualcosa per me. Io ero al settimo cielo, quella sua disponibilità mi aveva sorpreso, rabbrividito… Io stavo ripagando la sua fiducia a mio modo, con il lavoro, con un vero progetto che avevo in mente da anni. Comunque sia, in quel momento non gli dissi niente, poi a notte fonda mi venne un’idea e gli scrissi: “Ti va di salutare il Sud? Manchi da tanto qua, ti va di farlo con un messaggio, un video, non so, se hai tempo, se ti va, decidi tu cosa fare”.
La mattina dopo non mi rispose, pensai che forse avessi chiesto troppo, infatti, mi misi a sorridere e dissi fra me e me: “Ma pensa tu se adesso può far qualcosa del genere”! Passai la giornata in allegria, con tanti utenti di fb che mi facevano i complimenti per il libro e per tutto il resto. Poi mangiai a casa della Simona. Erano le 22 circa, aprii facebook, c’era un messaggio privato: “Vasco Rossi”! Non aprii subito la posta, ero convinto: “Adesso mi manda a quel paese " J. Cliccai sul messaggio e non credetti ai miei occhi: “Dai voglio farti un video, mi farebbe piacere, ma come si fa”?!? In preda all’estasi totale gli dissi che poteva mandarlo con youtube, ma privatamente, per non farlo vedere a nessuno prima. Lui inviò il video dopo pochi minuti e mi scrisse: “In bocca al lupo e a presto”. Corsi subito ad aprire il video, ma niente, non si aprii! Così gli riscrivo dicendogli che il video non si vedeva, purtroppo. Lui con una calma immensa me lo rinvia, apro, ma niente. C’era come una maledizione, ero di una tristezza infinita. Gli scrissi allora: “Grazie immensamente Vasco, il video purtroppo non si vede, ma è come se lo vedessi, grazie veramente”! Vasco non si arrese: “Ma come non si vede?!?!... Beltrano, ora devo andare a cantare, anzi no, riprovo… Tu non mi farai registrare le canzoni del nuovo cd”. Sorrisi, ma ero triste. Vasco mi salutò e andò a registrare. Il video non si vedeva, ma io ogni secondo pigiavo i tasti: “riprova”, “aggiorna”, “nuova pagina”!
Ero con la testa chinata sul pc, Simona era l’unica ancora a crederci nella visione di quel video. Cliccò una volta, poi una seconda, a un certo punto s’illumina lo schermo del pc e l’audio parte: “Caro Beltrano”... Erano le 2 mattina, Simona scoppiò in lacrime, non si fermò, giuro che quell’emozione fu la più grande della mia vita. Io ebbi una strana reazione; risi, cominciai a ridere per tutto il video, poi ancora, non mi sembrava vero, dicevo fra me e me: “Vasco è un folle, questa persona mi ha cambiato la vita due volte, prima da artista e poi come Uomo”! A casa piansi, scaricai il video sul telefonino e come un bambino lo vidi più volte, poi mi alzai dal letto, erano le 5 di mattina. Mia madre e mio padre capirono che c’era qualcosa che non andava, si alzarono e mi dissero se mi ero sentito male. Non gli risposi neanche, gli misi il cellulare davanti agli occhi ancora insonnoliti e videro il video… Rimasero senza parole, ma l’ironia di mio Padre mi riportò alla realtà: “Va bè è un fotomontaggio vero”?!? Era chiaro che voleva provocarmi (cit.)!!
Il giorno dopo mostrai il video alla presentazione e anche sul web, ci fu un putiferio, tutti erano orgogliosi perché in quel video non c’ero solo io, ma c’erano tutti quelli che mi seguivano, c’erano gli ultimi. Una cosa mi colpì di Vasco nel video. Giorni prima gli avevo detto che ero teso, che non so se sarebbe stata una cosa sbagliata pubblicare da solo quel libro, ero molto agitato! Lui capì al volo quella mia sensazione e nel video c’è proprio una frase che mi fece comprendere, ancora una volta, la sua grande umanità: ”Vai tranquillo, che comunque vada sarà un successo”
Molti erano felici, quel video segnò la mia “popolarità virtuale”, in molti, però, non capirono e cominciarono a venirmi contro, Vasco mi aveva avvertito molto prima: “Stai attento”!!
TERZA PARTE
(LA “DIFESA” DI VASCO, LA SCELTA DEL NOME: “ILFOLLE”!
DINO VITOLA E IL PROGETTO “DA VASCO AL SUD"!
LA FAVOLA CONTINUA… O FORSE COMINCIA PROPRIO ORA)!!
Da quel video successero altre mille cose, la fiducia di Vasco era totale nei miei confronti, per un periodo però, lo persi totalmente, era impegnato all’album nuovo. Fui inserito anche sul suo facebook ufficiale e io non stavo più nella pelle ormai! L’unica cosa che potevo fare era scrivere! In poco tempo scrissi la seconda bozza di: “Da Vasco al Sud”. Venne fuori un capolavoro, qualcosa di unico, stratosferico!!! Poi arrivò l’estate. Su fb fu creato un nuovo profilo: “Jack IlFolle”. La prima cosa che scrisse questo “Jack IlFolle” fu indirizzata a me: “Beltrano è un Grande, il migliore”… o qualcosa del genere, non ricordo perfettamente. Poi scrisse anche che erano pronte nuove canzoni. Tutti eravamo convinti che fosse stato Vasco in persona a scrivere. Nel mio profilo piombarono ancora complimenti e tante cose gratificanti. Poi all’improvviso Vasco scrisse dal suo “comune ma privato” profilo di fb: “Jack IlFolle non sono io, non so chi sia”! Velocemente si scatenò la caccia al colpevole. Puntarono tutti il dito su di me!!
Arrivarono ingiurie sulla mia posta privata, cose assurde furono dette sulla mia persona, cose terribili, non avevo mai fatto i conti con un tipo di cattiveria così potente!! Ero ucciso nell’anima, non rispondevo a nessuno, perché ero convinto che non potesse andare a finire in quel modo! Molta gente su fb mi denigrò totalmente. Dicevano che ero io quel “Jack IlFolle”, che avevo preso in giro tanti fans del Blasco! Stessi così male da litigare anche con le persone a me care, ero molto teso, nervoso. Scrissi così a Vasco, lui era lontano da tutto e tutti in quel momento, sapevo che non avrebbe letto quel messaggio, ma ancora una volta mi sorprese, non esitò neanche quella volta a farmi sentire il suo spropositato appoggio morale.
Mi scrisse in privato di stare calmo, che nessuno, mai, avrebbe potuto farmi cadere così in basso! Poi dal suo profilo scrisse a tutti di lasciarmi in pace, di mettere la parola fine su questa storia. Quel profilo fu eliminato, la gente cominciò a chiedermi scusa, mentre alcuni scapparono con la coda tra le gambe. Il giorno dopo cambiai il mio nome proprio come riferimento “simbolico” a questa storia, feci una cosa che mi segnò per sempre… Una scelta beffarda, come il mio carattere voleva, pretendeva! Cominciai a firmarmi allora così: “Davide IlFolle Beltrano”… IlFolle! Tutto attaccato, senza distinzioni, senza virgolette, proprio come in quel dannato profilo, che aveva tentato di eliminarmi per sempre!
La storia è andata avanti alla grande, con tanti articoli per il sito ufficiale e tanti complimenti da parte della gente nei confronti della mia arte sempre più rabbiosa, ma mai pericolosa! E’ arrivato poi nella mia vita il manager Dino Vitola, che un giorno mi scrisse su fb: “Scrivi da Dio, voglio investire su di te”! Fondammo prima il Movimento culturale per il Sud, il mio orgoglio, una cosa stupenda!!! Dino era stato colui che aveva prodotto negli anni ’80 Vasco. C’era una strana magia: Dino Vitola-Vasco-IlFolle! Terminai il libro mentre Vasco stava segnando un cambiamento storico nel suo modo di comunicare.
L’ultima tappa di quest’avventura finisce qui… Si ferma -per ora- qui!
Ora non ci sarà più nulla prima del libro… Arriverà direttamente quello a emozionarvi e a sorprendervi. A dire la verità, la magica favola del ragazzo comune di provincia continuerà… Vasco è uno che ama sorprendere… è uno che arriva proprio quando meno te lo aspetti!!
“Da Vasco al Sud” segnerà un punto di non ritorno!!
A PRESTO! –DAVIDE ILFOLLE BELTRANO!